giovedì 24 dicembre 2009

Arrestato trafficante albanese di merci dubbie

Ringrazio Karim Metref che mi ha appena segnalato la notizia che è stato arrestato, sulle frontiere Nord-Est del paese, un cittadino che si dichiara apolide (ma che è probabilmente di origini albanesi) che risponde a diversi alias tra cui quello di Claus Santa. Il cittadino extracomunitario era entrato in territorio italiano privo di ogni tipo di documento o visto e quindi, al primo controllo (molto numerosi in questo periodo), è caduto sotto le leggi del pacchetto sicurezza ed è stato subito arrestato con l'accusa di immigrazione clandestina. Dopo i primi accertamenti in questura è stato portato al CIE di Gradisca d'Isonzo, in provincia di Gorizia. L'extracomunitario, arrestato al volante di un veicolo non a norma e in possesso di un quantitativo importante di merce di dubbia provenienza, rischia anche una denuncia per traffico di merci illecite. Ma la sua situazione sta diventando sempre più grave, in quanto accusato anche di false dichiarazioni e usurpazione di identità. In effetti in questura il prevenuto ha dichiarato di essere quello che in Italia si chiama Babbo Natale. Ma le forze dell'ordine hanno prontamente smentito la presunzione confrontando le foto del sospetto con quelle, che sono ormai di notorietà pubblica, del vero babbo natale. Le differenze sono notevoli. “Differenze, tra l'altro, facili da stabilire essendo che il Babbo Natale ufficiale è vestito di rosso (mentre il clandestino è vestito di verde) e ha i tratti somatici di un noto calciatore” ha dichiarato al telefono l'ufficiale della scientifica che ha condotto le indagini. Le autorità giudiziarie hanno dichiarato che il detenuto Claus (alias Nicola, alias Natale, alias Noel, alias Christmas, alias Nicolae...) rimarrà in detenzione fino a quando sarà stabilità la sua vera identità e nazionalità e stabilito dove dovrà essere espulso.

Aggiornamento del sottoscritto: fonti attendibili mi hanno informato che il trafficante extracomunitario è stato accusato in queste ultime ore anche di scasso e violazione di domicilio. Pare che avesse l'abitudine di calarsi nelle case dei rispettabili cittadini italiani attraverso i condotti dei camini. Una volta in casa, ripuliva sistematicamente il frigorifero.

lunedì 21 dicembre 2009

Parcheggi per soli italiani

Come si fa a cacciare gli immigrati dal centro del paese? L’idea della giunta leghista di Alzano Lombardo, nella Bergamasca, è semplice e molto pratica: impedendogli di parcheggiare. Le strade sono strette e piazzare l’auto è un’impresa. Ora il Comune costruirà dei box, ma solo per "cittadini italiani". Se poi i vigili del sindaco Roberto Anelli saranno implacabili e termineranno l'opera a suon di multe (etniche), il disegno sarà completato (Leggi su Repubblica)

venerdì 18 dicembre 2009

Bello paciarotto

«Sono qua tranquillo, bello paciarotto, non sono stato arrestato. Le agenzie di stampa sbagliano». Così l’assessore Prosperini ieri sera in diretta ad Antenna. Smentisce in diretta il suo arresto mentre in casa stanno arrivando i finanzieri per la notifica del provvedimento. (Guarda il video)


giovedì 17 dicembre 2009

Camel, barcheta e...

Prosperini, esponente del Partito della libertà (Leggi mio vecchio articolo su questo blog), avrebbe ricevuto dal gruppo Profit una tangente da 230mila euro trovata dalla Guardia di Finanza di Milano su conti Ubs intestati a fiduciarie elvetiche e riconducibili a Prosperini. La mazzetta sarebbe stata stornata dalla campagna pubblicitaria 2008-2010 da 7,5 milioni di euro concepita per promuovere le bellezze della Lombardia in tivù. Quei soldi sono finiti tutti alle televisioni di Lagostena Bassi, che, secondo la ricostruzione della procura, avrebbe "ringraziato" l´assessore regionale con un regalino in contanti. In cambio, Prosperini avrebbe avuto anche spazi televisivi adeguati per promuovere la propria immagine soprattutto in concomitanza con gli appuntamenti elettorali. La guardia di finanza ha anche acquisito documentazione e fatture precedenti, a partire dal 2003, e che potrebbero coinvolgere anche altre emittenti televisive, come Antenna Tre, Telelombardia e Telecity. Secondo l´accusa Prosperini avrebbe ricevuto prestazioni gratuite per 200mila euro da Teleombardia e Telecity. Da Radioreporter, invece, l´assessore avrebbe ottenuto 19 interviste per promuovere la propria immagine pubblica. L´arresto su ordinanza del giudice Andrea Ghinetti è avvenuto proprio mentre Prosperini era in collegamento telefonico con la trasmissione Forte e chiaro di Antenna Tre. (Leggi su Repubblica)